Sembrava l’inizio di una nuova era cinematografica, invece è durato quanto un trend di TikTok. OpenAI ha ufficialmente deciso di staccare la spina a Sora, la sua sbandieratissima intelligenza artificiale dedicata alla creazione di video. Il tutto dopo soli sei mesi dal lancio. Un record di precocità che farebbe invidia anche alle peggiori serie TV cancellate da Netflix dopo il primo weekend.
Nonostante un debutto col botto da oltre 100.000 installazioni in un solo giorno (e parliamo di un servizio accessibile solo su invito, roba da club esclusivo), il giocattolo si è rotto.
“Grazie di tutto, ma anche no”
L’annuncio è arrivato con il classico post strappalacrime su X: “Diciamo addio a Sora. Grazie a chi ha creato e condiviso. Sappiamo che questa notizia è deludente”. Tradotto dal linguaggio corporate: “Ragazzi, è stato bello, ma abbiamo altro da fare”. OpenAI non è entrata nei dettagli tecnici dello stop, promettendo però aggiornamenti imminenti sulla chiusura effettiva dell’app e delle relative API.
Ma cosa è andato storto? Spoiler: quasi tutto.
Numeri da brivido e risorse sprecate
Secondo quanto riportato da The Information, Sam Altman avrebbe spiegato ai suoi dipendenti che chiudere Sora serve a “liberare risorse”. In pratica, i server che facevano girare i sogni digitali di Sora servono per addestrare modelli di AI generativa più futuristici (o meno problematici).
I dati di Appfigures parlano chiaro: dopo l’hype iniziale, l’interesse degli utenti è colato a picco. Le installazioni hanno segnato un -32% a dicembre e un catastrofico -45% a gennaio. Evidentemente, dopo aver generato tre video di un gatto che guida un’astronave, la gente ha capito che forse era meglio tornare a guardare i Reel di quelli che cucinano nei boschi.
Il pasticcio Disney e l’incubo Deepfake
Non dimentichiamoci del “colpaccio” commerciale: l’accordo con Disney. L’idea era quella di permettere ai fan di creare video legali con i personaggi di Marvel, Pixar e Star Wars. Un sogno per ogni nerd, giusto? Peccato che la realtà sia stata un incubo di PR.
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Copyright vs Realtà: OpenAI è stata sommersa dalle critiche per non essere riuscita a arginare i video deepfake.
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Volti e Voci: Nonostante il divieto di usare somiglianze di attori reali, il sistema faceva acqua da tutte le parti, sollevando polveroni etici sui diritti di attori (vivi e morti) usati senza consenso.
Insomma, tra lo scarso interesse del pubblico e le beghe legali che avrebbero fatto tremare anche gli avvocati di Topolino, OpenAI ha preferito lanciare il paracadute. Sora finisce nel cimitero dei software, accanto ai Google Glass e a quel cugino che pensava di diventare ricco con gli NFT.
L’articolo Sora, ci siamo tanto amati (o forse no): OpenAI chiude i battenti! proviene da CorriereNerd.it.









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