C’è un nuovo medico che sta spopolando su TikTok e Instagram: ha il camice immacolato, un tono super rassicurante e milioni di follower che pendono dalle sue labbra. Si chiama John Valentine, ma c’è un piccolo, inquietante dettaglio: non esiste.
Siamo davanti all’ennesima frontiera distopica dell’intelligenza artificiale. John Valentine non è un luminare della medicina, ma un avatar generato dall’AI creato per vendere fiducia (e prodotti) a un pubblico ignaro. Registrato sotto il profilo @healthylifesage, questo “fantasma digitale” ha accumulato milioni di seguaci in pochissimi mesi, partendo da Cipro e arrivando sugli smartphone di mezzo mondo.
Quando il bug è nella diagnosi
Il problema non è solo che John sia un ammasso di pixel, ma che i suoi consigli sono pura fantascienza… e di quella pericolosa. In uno dei suoi video più virali, suggerisce di fare pediluvi con acqua ossigenata (perossido di idrogeno) tre volte a settimana per “potenziare il sistema immunitario”.
Spoiler: è una bufala colossale. Non solo non esiste alcuna prova scientifica che l’acqua ossigenata aiuti le difese immunitarie attraverso i piedi, ma in dosi massicce può causare irritazioni e ustioni cutanee. La presidente della Canadian Medical Association, Margot Burnell, ha definito questi contenuti “inquietanti e fuorvianti”. Eppure, nell’era della disinformazione rapida, il camice bianco digitale vince sulla realtà.
Un esercito di cloni (e commissioni Amazon)
John Valentine è solo la punta dell’iceberg. Esistono centinaia di profili simili che sfruttano le nostre ipocondrie per monetizzare. Il meccanismo è semplice:
-
Generano un video con l’AI (spesso senza dichiararlo, violando le policy).
-
Ti convincono di avere un problema di salute.
-
Ti piazzano il link Amazon Affiliate per comprare il “rimedio” miracoloso, incassando le commissioni.
La sfida dei Social
Nonostante i tentativi di Meta, Google e TikTok di fare pulizia, smascherare questi account è una guerra di logoramento. I deepfake sono sempre più realistici e la burocrazia dei ban viaggia più lenta della creazione di un nuovo profilo.
La morale della favola? Nel mondo tech, lo spirito critico è l’unico antivirus che funziona davvero. Se un medico su internet sembra troppo perfetto e non ha un battito cardiaco, meglio chiudere l’app e consultare un professionista in carne ed ossa. La medicina è una cosa seria, non un prompt di ChatGPT.
L’articolo Il “Dottor AI” che sta fregando i social: tra Deepfake e consigli medici da brivido proviene da CorriereNerd.it.









Aggiungi un commento