
Canva è sempre più la piattaforma grafica al centro delle attenzioni nel mondo scolastico e professionale, oltre a essere quella più utilizzata per la realizzazione di svariati progetti tra cui presentazioni, contenuti social media, materiale pubblicitario e portfolio.
Come noto a molti, recentemente Canva ha introdotto l’utilizzo dell’intelligenza artificiale sulla piattaforma, aggiungendo molte opzioni di utilizzo e non solo per l’utente.
Alessio Bucci, esperto di Canva e fondatore della community social Top di Canva (@topdicanva), ha parlato di Canva AI e del suo utilizzo.
L’ECOSISTEMA CANVA AI
Nella vita sia didattica che professionale, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale sta diventando parte della quotidianità, specialmente nel processo creativo di materiali.
Alcune piattaforme come Canva stanno implementando l’AI al loro interno, rendendone ancora più facile e accessibile l’utilizzo. Può essere ormai presente in ogni fase del lavoro, diventando uno strumento grafico a flusso continuo che collega l’idea, il contenuto e l’applicazione.
La difficoltà? Utilizzarla al meglio. Dare istruzioni precise per ottenere risultati migliori con un elevato livello di efficienza. Una vera competenza che va studiata e acquisita nel tempo.
CANVA AI: PRO E CONTRO
Saper scrivere un prompt (le istruzioni) in maniera corretta e funzionale è uno degli aspetti più sottovalutati del mondo AI dal lato del consumatore. Una giusta linea guida deve contenere un contesto, un obiettivo, uno stile e soprattutto una destinazione.
Una volta acquisita questa abilità, Canva AI diventa importantissimo per molteplici settori professionali e creativi:
- Didattica: lo sviluppo di materiali visivi e presentazioni informative diventa ancora più alla portata di mano.
- Aziende: La realizzazione di report, presentazioni di slide e tutti i tipi di comunicazione interna efficace.
- Imprenditori: La creazione di un flusso di comunicazione visiva in modo autonomo e autogestito.
- Creator: la produzione di un alto numero di contenuti di alta qualità e frequenza, senza lasciare meno l’organizzazione.
Come tutti gli strumenti, specialmente quelli da poco sul mercato, anche Canva AI ha qualche limite. In alcuni casi, infatti, si possono ottenere contenuti troppo generici, immagini poco coerenti, testi con qualche errore linguistico e materiali omologati. Diventa importante tenere a mente che si tratta di uno strumento che supporta e moltiplica il lavoro umano, ma non lo sostituisce.
CONCLUSIONI: COME FORMARSI E IL FUTURO DI CANVA AI
Formarsi per poter utilizzare lo strumento al massimo del potenziale diventa fondamentale. Non basta, infatti, avere l’accesso a Canva AI per trarne i benefici sperati o immaginati, ma bisogna studiare. Proprio per questo, Top di Canva ha sviluppato un percorso dedicato all’uso pratico dell’intelligenza artificiale su Canva utilizzando scenari reali e esercizi applicabili.
Per quanto riguarda il futuro? Le funzionalità e gli strumenti creativi legati a Canva AI diventeranno più precisi e automatici, lasciando però sempre all’utente la capacità di fare la vera differenza in base alle conoscenze personali.
L’articolo Canva AI: ecco cos’è importante sapere per utilizzarla al meglio proviene da CorriereNerd.it.







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