
Mettetevi comodi, perché il panorama dell’intelligenza artificiale ha appena subìto un altro terremoto, di quelli che fanno tremare i server dalla Silicon Valley fino a casa nostra. Amazon ha deciso di fare le cose in grande – anzi, in gigantesco – siglando un accordo monstre con Anthropic, la “casa” di Claude, quella startup che si vanta (giustamente) di essere fissata con la sicurezza dei modelli AI.
Se pensavate che i 50 miliardi investiti in OpenAI due mesi fa fossero tanti, tenetevi forte: qui siamo su un altro pianeta.
I dettagli (o meglio, il gioco delle tre carte)
Parliamo di cifre da far girare la testa. Amazon mette sul piatto un potenziale investimento da 25 miliardi di dollari, che sommati agli 8 già versati dal 2023, porta il conto totale a 33 miliardi.
Attenzione però: non è che Jeff Bezos ha staccato un assegno unico da 25 miliardi così, di punto in bianco. La struttura è degna di un film di Nolan:
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5 miliardi subito, pronti sull’unghia.
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20 miliardi vincolati al raggiungimento di obiettivi commerciali (insomma, Anthropic deve fatturare, mica scherziamo).
Il circolo vizioso (o virtuoso?)
Ecco il trucco del mago: Anthropic si è impegnata a spendere oltre 100 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni in servizi AWS. In pratica, Amazon finanzia la startup, che a sua volta “restituisce” il denaro comprando infrastrutture dallo stesso Amazon. Un circolo chiuso che rende il legame tra le due aziende più stretto di una giubbotto di pelle in piena estate.
E niente Nvidia, grazie. Al centro di tutto c’è la tecnologia fatta in casa: i chip Trainium (dalla versione 2 fino alla futura 4) e i processori Graviton. Amazon vuole dimostrare che non ha bisogno di nessuno per far girare i suoi modelli, puntando tutto su una potenza di calcolo da 5 gigawatt. Roba da far saltare la corrente a metà nazione.
E Claude?
Nonostante questo matrimonio blindato con AWS, Claude rimane l’unico modello di frontiera a voler fare “il terzo incomodo”, restando disponibile anche su Google Cloud Vertex AI e Microsoft Azure Foundry. Una mossa furba per non finire, almeno per ora, completamente in gabbia.
Resta il fatto che, con questa mossa, Amazon ha praticamente riscritto la classifica dei pesi massimi, eclissando l’investimento fatto da Microsoft in Anthropic appena qualche mese fa. La corsa all’oro dell’AI è ufficialmente diventata una gara di resistenza tra colossi, e noi? Noi stiamo solo a guardare (e a chiederci quando Claude imparerà finalmente a farci il caffè).
L’articolo Amazon e Anthropic: L’alleanza (da capogiro) che punta a dominare l’AI proviene da CorriereNerd.it.







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